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forse forse

Un biglietto per una cabrio

L’idea della spagnola Contrapunto, per parlare della versione cabrio di Smart, è stato quello di utilizzare i biglietti del cinema. La linea di strappo del biglietto permette di trasformare l’auto, una volta che il biglietto è stato strappato dal personale di sala.
L’idea in sè è carina, ma possiamo considerarla davvero efficace?
Un’auto in versione Cabrio non è semplicemente un auto senza tetto, è qualcosa di diverso.
Che ne pensate?

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dic  07
20
alle 06:00
da nyky

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Roberto, Spotanatomy parla di pubblicità e quando lo ritiene opportuno, le eviscera e solleva qu...


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9 Commenti to “Un biglietto per una cabrio”

  1. Alfio dice:

    La mia domanda è un’altra, quanti conservano il biglietto del cinema dopo essere entrati????

  2. Marco dice:

    L’idea in sè poteva essere interessante: non è così immediata l’associazone fra “auto cabriolet” e strappo del biglietto del cinema, per cui sulla carta poteva diventare un modo attraente di far conoscere al pubblico questa nuova possibilità per la Smart. il problema è che nella pratica secondo me non funziona: può essere che quando una persona compri il biglietto noti la presenza della pubblicità sul Retro (ma a colpo d’occhio è “solo una Smart”, come ne hai viste tante, chi ha voglia di mettersi a leggerlo per sapere che è si tratta del nuovo modello Cabrio? In fondo al cinema ci vai per vedere il film e prima di entrare stai a chiaccherare con gli amici, non a leggere pubblicità). Però lo strappo del biglietto (che è lo “scappottamento” della macchina), lo fa l’omino dei biglietti, non tu, e quando ti restituisce il biglietto a te rimane solo un’immagine di una Smart monca. Insomma, non sei tu, acquirente del biglietto, a realizzare di persona lo “scappottamento” della Smart, per cui secondo me questa pubblicità, alla fine dei conti, rimane davvero poco efficace.
    Che ne pensate?

  3. maioloamo dice:

    sono d’accordo! l’idea è carinissima, peccato che il biglietto lo strappi qualcun altro e che dopo molti lo buttino…

  4. Roberto dice:

    E’ solo una mia impressione o a leggere spotanatomy pare che tutte le campagna pubblicitarie facciano schifo?

  5. Roberto dice:

    E’ solo una mia impressione o a leggere Spotanatomy pare che tutte le campagne pubblicitarie facciano schifo?

  6. Roberto dice:

    E’ solo una mia impressione o a leggere Spotanatomy pare che tutte le campagne pubblicitarie facciano schifo?

  7. Roberto dice:

    scusate l’ultra commento :\

  8. Marco dice:

    Beh, diciamo che su spotanatomy prevale un atteggiamento critico verso la pubblicità, rispetto ad altri blog che hanno un’impostazione diversa. Credo che sia una scelta (i boss potranno confermare o smentire).
    In ogni caso dipende molto da chi ci posta. Personalmente non ho scritto che questa campagna “fa schifo”, ma ho illustrato i motivi per cui, secondo me, non funziona. Che è una cosa profondamente diversa. E’ un problema molto comune nella pubblicità, a quanto pare. Molti si sforzano di trovare l’idea “fica” o provocatoria, ma si dimenticano completamente di verificare se poi alla fine tutto torna e l’ad assolve al suo scopo di base: cioè fare realmente presa sul target specifico a cui si rivolge.

  9. Anonimo dice:

    Roberto, Spotanatomy parla di pubblicità e quando lo ritiene opportuno, le eviscera e solleva questioni, dubbi, incertezze.
    Piuttosto che presentare una campagna e basta, fornisce spunto per discuterne.
    Il resto del lavoro lo fate voi.
    In molti casi, poi, siete voi stessi a fornirci lo spunto ed a mandarci materiale sul quale discutere.
    Però non siamo sempre negativi, anzi. Basta scorrere i post per rendersene conto. :-)
    Un saluto

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